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Un giorno come questo – Peter Stamm

28 Mag

un_giorno_come_questoUno dei tanti elenchi, pensò. La sua vita era un elenco infinito di ore di scuola, sigarette, pasti, film, incontri con le amanti e con gli amici, tutte liste incoerenti di avvenimenti banali. A un certo punto aveva smesso di provare a dare una forma all’insieme, aveva rinunciato a cercare una forma unitaria. Quanto meno gli avvenimenti della sua vita avevano qualcosa a che vedere l’uno con l’altro, tanto più erano diventati interscambiabili. A volte si sentiva come un turista che corre da un’attrattiva all’altra di una città di cui non conosce neanche il nome. Tanti inizi che non avevano nulla a che vedere con la fine, con la sua morte, che non avrebbe avuto altro significato se non che il tempo a sua disposizione era finito.

[…]

L’angoscia non era un pensiero. Sembrava venire da fuori. Quando Andreas pensava alla sua malattia, non aveva angoscia. Era disperato, confuso, si lamentava della propria sorte, si faceva dei rimproveri. L’angoscia invece arrivava subitanea e senza preavviso. Allora era come se i suoi pensieri si rabbuiassero. L’angoscia gli toglieva il respiero, gli schiacciava il corpo, finchè gli pareva che il suo corpo esplodesse e di dissolvesse in una schiuma fine, in milioni, miliardi di goccioline microscopiche sospese nel vuoto.

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Pubblicato da su 28 maggio 2015 in Amore, LibriStranieri, Malattia, Ricordi

 

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