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Il superstite – Wulf Dorn

07 Feb
Ci sono ferite che non guariscono mai. Si crede che sotto la crosta sia ricresciuto un tessuto nuovo, ma non appena ci si gratta in quel punto, la ferita ricomincia a sanguinare. Lo stesso accade con le ferite dell’anima, pensava Rudolf Marenburg. Nonostante gli anni passati e la convinzione di essersi abituato al dolore causato dal ricordo di Alexandra, era come se una vecchia cicatrice si fosse squarciata di nuovo. 
Più esaminava la cartella clinica di Nathalie Köppler, più gli tornava in mente Alexandra. Nathalie e Alexandra in effetti avevano analogie che andavano ben oltre l’aspetto esteriore. Soffrivano entrambe di fobie. Entrambe avevano problemi  a instaurare rapporti umani. La differenza era che le paure di Nathalie erano riconducibili a circostanze reali, mentre Alexandra aveva paura dei fantasmi creati dalla sua immaginazione.
Entrambe erano state pazienti della Waldklinik e alla fine entrambe si erano gettate tra le braccia della morte, impazzite di paura. E in entrambi i casi non c’erano stati segni di preavviso.
Marenburg aveva esaminato la cartella, in cerca di possibili tracce o discrepanze. Aveva letto riga dopo riga, senza trovare niente.
Rassegnato, posò la cartella sul tavolo del salotto. Poi si alzò e andò in corridoio dove, accanto al telefono, c’era un foglietto con il numero del cellulare di Carla. Gli sarebbe piaciuto chiamarla, ma avevano stabilito altrimenti. Sarebbe stata lei a mettersi in contatto, non appena avesse scoperto qualcosa di nuovo. Lui non poteva far altro che aspettare, anche se gli costava fatica.
Si massaggiò le tempie sospirando. Tornò in salotto e bevve l’ultimo sorso di caffè freddo dalla tazza. La tazza di Alexandra, pensò, guardando malinconico il ritratto di David Bowie. Per un attimo indugiò a chiedersi se il giovanotto che sua figlia gli avrebbe presentato avrebbe avuto un aspetto asciutto e spigoloso come quella popostar. Un’altra domanda che sarebbe rimasta per sempre senza risposta. 
 
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Pubblicato da su 7 febbraio 2012 in LibriStranieri, Malattia, Psicologico, SaluteMentale

 

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