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Mio padre fa la donna delle pulizie – Saphia Azzedine

29 Ago
La prof mi ha assegnato un altro compagno di lavoro. Cosmin. Era una maledizione. Cosmin puzza di merda quanto Tamimount puzza di henné. Sempre. Tutto il tempo. Dopo qualche ora, l’odore diventa insopportabile. Alla fine della lezione, non ce l’ho più fatta:
-Cazzo, amico, quanto puzzi!
Mi ha accusato di aver detto “‘na roba razzista sull’odore dei Rom”. Io gli avevo detto solo che puzzava. Lui. Mica tutti i Rom. Cosmin non si lava spesso. E fa molto sport. E si piscia ancora a letto senza cambiarsi al mattino. Quindi puzza. In matematica si chiama equazione a zero incognite. Ma nella mia bocca di bianco si chiama razzismo.
[…]
Ho chiesto alla preside di guardarmi dritto negli occhi e di dirmi che Cosmin non puzzava.
-Prof, sinceramente, puzza o no?
-Oh, ma sei stronzo! – ha gridato Cosmin.
-Prof!
-Basta così, Paul, scusati immediatamente!
-Ma è vero che puzza!
Mi sono beccato due ore di punizione.
Quando siamo usciti dall’ufficio, Cosmin mi ha detto:
-Amico, tu vuoi proprio essere menato, mi sembra, eh?
-No, Cosmin, volevo solo che dicesse la verità. Fa finta di prendere le tue difese, ma la razzista è lei. Puzzi, amico, annusati! Non posso farci niente, è così, puzzi da morire! Ma siccome per lei non sei altro che un Rom e ha paura della bestia che sonnecchia dentro di te, dice che il razzista sono io, mentre io ti faccio un favore e ti dico vatti a lavare, amico!
Mi ha dato un calcio e mi sono risvegliato in infermeria. Ho dovuto firmare una carta perché mi lasciassero andare via.
Cosmin era seduto sul muretto accanto al portone. A quanto pare mi aspettava. 
-Tutto bene, amico?
-Seh.
-Non sono coglione, eh, lo so che puzzo. E so anche che la prof e la preside sono solo delle troie…
-Allora perché hai massacrato me?
-Ma dai, mica posso dare un calcio a una prof! Se incomincio, ne devo dare a tutti i prof, e sono morto…
Era una risposta leggera, ma dovevo farmene una ragione. Ho fatto un’ultima domanda:
-Perché non ti lavi, Cosmin? 
-Be’, perché nel campo l’acqua non c’è…
Era una risposta leggera, ma dovevo farmene una ragione.
-Ciao.
-Ciao.
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Pubblicato da su 29 agosto 2011 in Adolescenza, LibriStranieri, Sociale

 

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